Associazione Italiana Arbitri

Sezione di Foligno

Associazione Italiana Arbiri, Sezione di Foligno

ePer i colleghi più giovani che non conoscono Fabrizio Moretti:

Fabrizio è arbitro da dicembre del 1998, è stato promosso alla CAI nel 2010 e successivamente in SERIE D nel 2011 dove è rimasto per ben 3 stagioni sportive. A livello associativo è sempre stato uno degli associati più attivi, consigliere sezionale dal 2011 nel ruolo di referente del corso arbitri e nelle domeniche libere era sempre in giro per i campi di calcio a dispensare consigli ai colleghi più giovani. Fabrizio per motivi lavorativi si è dovuto trasferire negli Stati Uniti per qualche anno ma nonostante questo è ancora nostro associato e ha voluto condividere con tutti noi un suo pensiero........ 

"Cari ragazzi,
Ho da raccontarvi qualcosa. Qualcosa di profondo, viscerale.
Qualche giorno fa ho fatto un sogno. Ero ad arbitrare una partita, credo a Nocera, forse di Promozione,
ma non sono questi dettagli che contano. Ricordo che ero l’arbitro durante il sogno e di aver avuto episodi
difficili da valutare insieme ai miei colleghi assistenti durante il primo tempo. Era quindi giunto l’ intervallo
e dopo una proficua ricognizione con I colleghi (non ricordo purtroppo chi fossero!), ecco il ritorno in
campo nel secondo tempo, che aspettava una nostra riscossa, una nostra rivincita in campo, dopo che il
primo tempo ci aveva visto in difficolta’. E dopo essere tornati in campo sono successe quelle cose
magiche che solo nei sogni… e nei campi di calcio accadono! La prima e’ che.. caspita! Quanto eravamo
tornati cazzuti in campo, fortissimi, affiatati, completamente padroni della partita. La seconda e’ che il mio
sguardo si spostava dal campo agli spalti con una sorta di movimento a volo d’uccello, mentre la partita
continuava a scorrere, quasi diventassi un tifoso, un supporter della squadra in campo. E sono questi i
dettagli che ricordo meglio: la passione, le emozioni, l’euforia, il coraggio, l’affinita’ con i colleghi, il senso
di squadra, la volonta’ di dare il meglio, l’essere protagonisti.
Al mio risveglio ero quasi scioccato in quanto sentivo che avevo lasciato una partita in corso e avevo
preoccupazione di tornare piu’ in fretta possible in campo. Poi ho capito dov’ero e cosa fosse successo e
mi sono fermato un attimo ancora a letto, ad assaporare quelle emozioni del sogno, mischiarli con quelli
dei ricordi e riaddormentarmi per ancora un po’ in un completo stato di estasi, con la speranza ed il sogno
di tornare li’ in campo a finire quella partita che in quel preciso, esatto momento, durante il sogno, sentivo
come fosse decisiva, la piu’ importante della mia carriera!
Ed ecco il pensiero a voi ragazzi, a voi che vivete ancora queste emozioni e che avete la fortuna di vivere
ogni maledetta Domenica questi momenti cosi’ speciali, cosi’ intensi! Vi confesso che un po’ mi manca
questo mondo, e soprattutto mi mancate voi, mi manca la possibilita’ di chiedervi personalmente come
e’ andata la Domenica, scambiare due chiacchiere, cercando di trasmettervi un po’ di energie positive.
E credetemi se vi dico che non c’e’ invidia dietro queste parole, ma una profonda condivisione di emozioni
e di ricordi, che mi sento fortunato ad avere vissuto in prima persona con una grande intensita’. Vi ammiro
e vi penso spesso durante i fine settimana, cerco di seguire con regolarita’ le vs. designazioni ed anche se
non vi contatto spesso personalmente, sono li’ ogni partita a farvi il tifo per tutti voi!
A tutti voi che vivete queste intense emozioni vi dico, date il Massimo! Vivete con passione questi
momenti, un po’ di sacrificio insieme anche ad un sano divertimento. Forza ragazzi ed in bocca al lupo per
la prossima stagione, voi che avete possibilita’ di continuare a sognare ad occhi aperti!
Vive congratulazioni a tutti ragazzi promossi ed un pensiero speciale lo dedico a Marco Chiocchi.
Marco, non devi essere affranto ma super super orgoglioso di quello che hai fatto! Ricordo come fosse
ieri che abbiamo inziato il corso insieme, avevi qualche anno piu’ di me e ad arbitrare dicevano che eri
cosi’ cosi’.. Poi passi a fare l’assistente e BOOM! Il resto e’ Storia. Posso immaginare e capire che provi
questi giorni ma davvero Marco.. Tu sei stato, sei SUPER! Tu per me hai semplicemente vinto!"

 
19 Luglio 2019
 

Dal Michigan, con affetto a voi tutti, Fabrizio

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